Prodotti tipici

La burrata di Puglia in tavola: come servirla al naturale e ricette


Quando, durante un pranzo o una cena, viene servita a tavola la burrata di Puglia, i sensi olfattivo, visivo e gustativo dei commensali si attivano, provocando una sensazione di acquolina in bocca che può essere soddisfatta solo mediante un assaggio. La burrata è un latticino unico nel suo genere, consistente e morbido nella sua sacchetta esterna, pastoso nella farcitura di pasta filata stracciata e panna (detta, appunto, stracciatella). Un vero e proprio piacere per il palato e per la papille gustative. La soluzione migliore per servire a tavola una burrata, facendo apprezzarne a tutti le sue peculiarità, è la degustazione al naturale, ma ci sono anche altre deliziose varianti che possono esaltarne il sapore e creare combinazioni di gusto davvero particolare e sfiziose.

Al naturale, con un filo d’olio o insaporita con spezie e odori: ecco come servire la burrata di Puglia

Chi assaggia la burrata per la prima volta, deve assolutamente farlo al naturale, per provarne il suo sapore originale; al massimo è consigliata l’aggiunta di un filo di olio di oliva o l’accompagnamento con una foglia di basilico.

Tra le varianti più conosciute e gustose della burrata di Puglia troviamo la versione affumicata, che crea un deciso contrasto tra la morbidezza e la delicatezza della consistenza e il gusto molto intenso.

Abbinata all’erba cipollina, fresca e pungente, la burrata viene alleggerita nella sua corposità, mentre con la menta il sapore non viene nascosto ma, al contrario, esaltato.

Tra innovazione e tradizione è invece la burrata al tartufo, che regala anche al palato più esigente sensazioni uniche, attraverso l’unione di due sapori, l’uno delicato, l’altro intenso, contrastanti ma al tempo stesso armoniosi.

Tra le ricette più famose e gustose, si segnalano le orecchiette con pomodorini e burrata, i fiori di zucca ripieni di alici e burrata e i ravioli ripieni di burrata e conditi con una salsa di capesante.


Leave a Comment