Il fascino di una vacanza in Salento

Lecce_Santa_CroceUna domanda di geografia: sapete quale provincia si trova più ad est tra tutte quelle italiane? Se la vostra risposta è Lecce, avete un’ottima preparazione!

La città principale del cosiddetto tacco dello stivale italiano, che prende il nome di Salento, è un’area ricchissima di spunti turistici e culturali: la sua punta estrema, nota come Capo d’Otranto o Punta Palascia, è il punto geograficamente più ad Oriente d’Italia, il che ne fa meta d’eccezione per tutti coloro che la notte di San Silvestro si danno appuntamento per essere i primi a vedere l’alba del nuovo anno.
Il Comune di Otranto organizza ogni anno proprio tra dicembre e gennaio la rassegna “L’Alba dei Popoli”, un evento che vuole sottolineare proprio l’importanza di questo luogo simbolo del Mediterraneo ed il suo ruolo legato al forte intreccio culturale tra le nazioni che si affacciano su di esso: proprio la sua posizione nel “Mare Nostrum” ha sempre reso le sue coste il primo porto di sbarco per chi proveniva da Oriente, sia con intenzioni bellicose che pacifiche, o era lo scalo per chi si concedeva una sosta prima di ripartire proprio in direzione dell’Oriente.

Proprio un simile intreccio di etnie ha reso la cucina tipica salentina particolarmente ricca di pietanze, anche se basata su prodotti ed ingredienti “poveri”, in gran parte frutto della terra. Una tipica gastronomia mediterranea realizzata con olio, legumi, cereali ed ortaggi, tutti genuinamente coltivati e dai sapori indelebili.
Tra i piatti tipici scarseggia la carne: questo è un retaggio storico della povertà che nei secoli i contadini sono stati costretti ad affrontare, anche a causa delle dominazioni straniere.
Il vero fondamento della cucina salentina è però costituito dalle verdure, sia coltivate che selvatiche: peperoni, pomodori, cardi, cime di rapa e molti altri ingredienti, e poi tutti i tipi di legumi. Da non perdere un piatto di “ciceri e tria”, una pasta tipica lavorata a mano e senza uovo, prima fritta e poi cotta insieme ai ceci.

Significativa è, tra i dolci, la presenza di ingredienti tipici della cultura araba e bizantina. Cannella, miele e soprattutto mandorle abbondano nelle fantasiose ricette che stanno a testimoniare l’eredità di tante incursioni straniere!
Potrete scoprire quanto le culture si sono mescolate nei secoli anche visitando il capoluogo di Provincia, soggiornando ad esempio in un bed & breakfast a Lecce o nelle immediate vicinanze: vi stupirà la presenza del particolarissimo Barocco Leccese, uno stile architettonico che si distacca dal tipico Barocco per le sue tonalità ancora più accese, e per l’abbondanza ancor più marcata di fregi e decorazioni di tipo floreale, realizzati nella tipica pietra locale dai colori tenui.

Se invece percorrerete la costa adriatica del Salento, vi stupirà la presenza di così tante torri costiere. Sorte fin dal 1500, esse fungevano da indispensabili punti strategici di avvistamento delle navi nemiche, per poter allertare per tempo le popolazioni dell’entroterra. Oggi molte di queste torri sono in condizioni abbastanza diroccate, ma molte altre sono state completamente ristrutturate sfruttandone la pianta quadrata, e sono diventate strutture ricettive nelle quali è molto affascinante soggiornare, perché offrono la comodità della immediata raggiungibilità del mare e contemporaneamente un alloggio in un luogo storico.
In Salento c’è tantissimo da scoprire!

10 Settembre 2016 12:53