Turismo ecologico: un modo di viaggiare sostenibile ed etico

Il turismo ecologico, abbreviato in ecoturismo, rappresenta un modo di viaggiare nuovo, originale, sostenibile ed etico. Come suggerisce la parola, alla base di questo tipo di viaggio c’è una particolare attenzione per l’ambiente e quindi la natura. È infatti fuori discussione che ogni nostro comportamento abbia delle conseguenze sull’ecosistema in cui viviamo, e questo vale soprattutto per quelle zone del pianeta dove l’equilibrio tra specie viventi e habitat è molto delicato. Esemplare è il caso dell’arcipelago delle Galapagos, una delle attrazioni turistiche più visitate del mondo. Negli ultimi anni il numero di viaggiatori è cresciuto a dismisura e oggi l’ambiente sta subendo una fortissima pressione antropica.

Restando in Italia, gli impianti sciistici delle Alpi e degli Appennini, pur portando un relativo benessere alle economie locali, hanno un notevole impatto sull’ecosistema. L’obiettivo di ridurre al minimo questo impatto non deve diventare un diktat che rovina la vacanza, anche perché a fare la differenza, spesso, sono i dettagli. Le buone pratiche variano da destinazione a destinazione, ma esistono delle costanti che valgono ovunque si vada, Italia compresa. Le abbiamo riassunte in una sorta di decalogo dell’ecoturista:

  1. informarsi sempre sulle condizioni dell’ecosistema che ci ospiterà, sapendo in anticipo cosa è possibile fare e cosa è bene evitare;
  2. preparare la valigia con accessori riutilizzabili: borraccia, torcia ricaricabile, rasoio elettrico (no lamette) e via dicendo;
  3. optare per strutture alberghiere che dimostrano un certo interesse per le tematiche ambientali;
  4. se possibile, raggiungere la meta del viaggio con mezzi alternativi all’aereo (treni, navi, automobili, camper);
  5. mai dare da mangiare agli animali selvatici, anche se questi sono avvezzi al contatto con l’uomo. La pratica, oltre che pericolosa, non ha alcuna giustificazione;
  6. in presenza di barriera corallina, non impiegare creme solari (danneggiano i coralli);
  7. dare priorità a cibi e artigianato locali;
  8. per gli spostamenti usare biciclette, cavalli, scooter elettrici, barche a vela… le proprie gambe;
  9. portare sempre con sé uno zaino, un sacchetto o un contenitore dove riporre i rifiuti;
  10. usare il buon senso!

Seguendo questi punti si darà una mano concreta all’ambiente e all’economia locale, che proprio dalla natura, a volte senza rendersene conto, trae la sua fonte di ricchezza principale. Se un domani rimarremo ancora incantati di fronte a luoghi meravigliosi come i laghi alpini, i ghiacciai del Karakorum, le spiagge delle Antille, la foresta Lacandona o l’isola di Pasqua, lo dovremo a quanti, prima di noi, hanno assunto comportamenti responsabili e sostenibili verso le persone e l’ambiente.